Un giorno importante

Finalmente se ne è andato. Non credo che oggi sia una svolta perché ci sono troppi disastri da sanare, troppe disuguaglianze da colmare e, dal mio punto di vista, tanti calci nel sedere da dare, ma è pur sempre una bella notizia.

Ho provato anche a mie spese il nepotismo e sono rimasta tante volte disgustata dalla politica italiana ma ho una mia ideologia fatta di senso civico, rispetto della legge e credo nel valore dell'etica oltre della morale. Sono inoltre una meritocratica ma questa parola è sconosciuta, soprattutto ai piani alti. Non ho visto nulla di tutto quello in cui credo negli ultimi due decenni.

Ho assistito alle prodezze di un individuo che ha usato lo Stato per le sue faccende private, che ha posizionato le sue donnine allegre nei Consigli Regionali e nel Parlamento, che ha infranto la legge senza il minimo rimorso, che ha sporcato l'immagine del nostro paese in tutto il mondo, avallato da uno stuolo di leccapiedi, sia a destra che a sinistra.

Però devo riconoscere a questo piccolo uomo alcuni meriti. Il coraggio di dire cose assolutamente false con la convinzione di un attore navigato e di giustificare le sue nefandezze come atti di generosità, la sua capacità, forse inconscia, di mascherare la patologia di delirio di onnipotenza con l'autostima, l'abilità nelle contrattazioni, perché solo un uomo di grande esperienza può barcamenarsi così bene negli acquisti del silenzio.

Quando si potrà riparare lo squarcio che si è aperto nel nostro paese? Quante nostre rinunce dovranno servire per tamponare le ferite? Quando dovremo sopportare ancora una classe politica marcia, costituita da gente che non rinuncia a nulla e chiede sacrifici agli altri, a quelli che li hanno sempre fatti? A quando un calcio in culo a tutta questa feccia? Io continuo a sostenere i miei principi e valori ma nessuno più mi rappresenta. E allora, fuori il primo! Ma fuori anche tutti gli altri!!