Il teatrino di Ros

Il teatro è un'altra passione Ros-sastra. Essendo tale piacere noto in famiglia, per il compleanno della filosofa Ros furono profumatamente pagati due biglietti per uno spettacolo teatrale che si rappresentava in questo fine settimana e che lei ci teneva tanto a vedere.

La Ros-sastra ha contato i giorni per assistere all'evento, ha programmato settimane prima la mise che avrebbe indossato, ha calcolato i tempi per la sistemazione del cespuglio e ha preso pure informazioni sulla rappresentazione. Doveva solo attendere poco più di mese per gustarsi l'evento. E così ha fatto.

Domenica mattina, la filosofa Ros si è alzata al solito orario vergognoso, ha sfaccendato per casa e ha rimandato sistemazione del cespuglio e pranzo al solito orario improbabile, per poi essere pronta ad uscire per le 20.15 e trovarsi addirittura in anticipo al teatro.

Verso le 15, si decide a preparare i biglietti e a darci pure una sbirciatina. Qualche conticino non torna. “Ma oggi è domenica 18? Mi sembra strano...ma il 18 non era ieri? No, non può essere. Oggi è domenica 18...dov'è il calendario...domenica 19...DOMENICA 19?????”. Siccome la filosofa Ros vive contemporaneamente in due realtà, una in questo mondo e un'altra in un mondo parallelo e sfavillante, ed è affetta da conclamati squilibri mentali, sia in questo mondo che in quello parallelo, doveva avere archiviato lo spettacolo per una fantomatica domenica 19 febbraio e non per sabato 18 febbraio alle 21.00.

La filosofa Ros-sastra è però una donna forte, che sa assumere con coraggio qualunque responsabilità e che affronta di petto le situazioni. Infatti, ha pianto disperatamente dalle 15, ora della fatidica e scioccante scoperta, fino alle 16.30, quando, ridotta a uno straccio ma con il cespuglio lavato e pettinato, si è presentata al botteghino del teatro nel tentativo di suscitare tenerezza...ma soprattutto pietà.

Il marito M., digiuno e sbigottito anche un po' dallo stato riprovevole della sua sposa, l'ha accompagnata sostenendola, per evitare che lei andasse pure a finire in un tombino e mettesse la ciliegina sopra un fine settimana decisamente terrificante.

Arrivata al botteghino, la filosofa Ros decide di affrontare lei la richiesta, senza addurre stupide scuse ma dicendo la pura e semplice verità: “Ehmmm...salve, splendida signora. Dunque, nella mia strepitosa realtà parallela io e il mio amore dovevamo vedere questo spettacolo domenica 18 febbraio alle 21.00, invece, trovandomi in questo triste mondo senza esserne consapevole del tutto, ho fatto una scemenza di proporzioni bibliche perché lo spettacolo era ieri, sabato 18 febbraio, e non oggi, domenica 19 alle 18.30, per giunta. Ora mi ritrovo con questi due patetici biglietti scaduti per lo spettacolo...che c'è anche stasera....e mi domandavo...ma solo se le è possibile, ovviamente...POSSIAMO ENTRARE LO STESSO? Ci può convertire i biglietti scaduti per lo spettacolo di oggi pomeriggio?...Se vuole possiamo darle dei soldi...ecco, vede il borsellino? Andrebbero bene anche due strapuntini laterali e se volete potete pure mettermi un cartello appeso al collo con su scritto “è fuori di testa, sia qui che nella sua fantastica realtà parallela”. Si trattava di un regalo...le mostro il bigliettino di auguri e la deliziosa bustina...l'ha fatta mia sorella...come prova che dico la verità e che sono un mostro...mi sono incasinata con le date...sono disordinatissima, anche fuori casa...ma non l'ho fatto apposta...insomma...vorrei sapere se...”.

La signora al botteghino ha ascoltato con attenzione. Certamente ha perso qualche dettaglio del delirante discorso ma l'ha guardata, ha sorriso e scavando nel PC, le ha detto: “Siete fortunati perché ho due posti liberi...certo non saranno quelli che avreste avuto ieri ma posso convertire i biglietti per lo spettacolo di stasera. Grazie e buon divertimento”. “GRAZIE? Ma grazie a te, adorabile donna a cui auguro un futuro meraviglioso!!!”.

Ancora incredula, la psicotica filosofa Ros ha guardato l'amato marito e gli ha sussurrato: “muoio di fame...”. Lo sposo, alzando gli occhi al cielo le ha risposto: “A chi lo dici..!”.

Comunque sia, si finisce sempre davanti a un bel piatto.

P.S.: lo spettacolo era bellissimo e lo sarebbe stato anche nella mia formidabile realtà parallela!

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