La valigia di Ros

Quando la filosofa Ros parte per un viaggio, lungo o breve che sia, ha un solo momento di sconforto: la preparazione del bagaglio. Il resto è pura gioia.

Ritenendo l'operazione un'essenza della noia allo stato puro, lei solitamente finge di organizzare il tutto nei giorni precedenti alla partenza, scribacchiando su foglietti volanti le cose assolutamente necessarie da portare con sè e sostenendo che, grazie ai suoi appunti, preparerà le valigie in un baleno, senza dimenticare nulla. Solitamente non avviene tutto questo.

A pochissime ore dalla partenza, la filosofa Ros viene assalita dall'ansia perché si rende conto che il tempo stringe e lei non ha nemmeno aperto la valigia. In velocità, tenta di raccattare i vari fogli lasciati in giro tra casa e borse, ma non ne trova la maggior parte allora passa all'improvvisazione e fa ricorso alla sua memoria.

Nel timore di trovarsi sprovvista di capi di vestiario assolutamente indispensabili, esagera. Ammonticchiati sul letto abiti e accessori vari, sia personali che del marito M., riempie la valigia, accorgendosi solo alla fine che o non si chiude per i troppi vestiti o che, pur chiudendosi, pesa un accidente e le chiederanno il supplemento al check in.

Inizia pertanto la fase due: riapertura della valigia con alleggerimento del carico, richiusura della valigia e ripesatura. Questa operazione viene ripetuta fino alla soddisfazione reciproca, della filosofa Ros e della bilancia, che lei adopera solo ed esclusivamente per pesare trolley e valigie prima delle partenze, mai per tenere d'occhio il suo peso.

Quando tutto sembra finalmente finito, arriva il marito M. che le porge un oggetto di prima necessità, dimenticato del tutto dalla sua sposa. Insieme, riaprono il bagaglio e giocano a "trova lo spazio". Chiusa ancora una volta la valigia, la filosofa Ros deve augurarsi che l'oggetto in questione, se pur voluminoso, sia leggero come una piuma e non incida troppo sul peso complessivo della sua valigia che, solitamente, rasenta il limite accettato dalle compagnie aeree.

C'è solo una cosa che la filosofa Ros non dimentica più, da quando è tornata viva dal viaggio di nozze. La borsetta con i medicinali. L'ottimista sposina partì per Miami e la Repubblica Dominicana con una, dicasi UNA, bustina di aspirina granulare e una bustina di Tantum rosa, imperdibile coadiuvante per l'igiene intima ma assolutamente inutilizzabile quando non c'è l'apposito sanitario che si trova solo in Italia. Malanni e disgrazie di varia natura colpirono la sposina, dal primo mal di denti della sua vita alla lussazione della caviglia, passando per ustioni alla bocca ad eritemi solari in molte parti del corpo.

Non è escluso che nella valigia della filosofa Ros ci si possa imbattere adesso in medicinali per la gotta e il ginocchio della lavandaia, e magari non trovare l'ombrello o il k-way quando è in partenza per Londra.

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

Cerchi qualcosa?

Che ore sono?

Che giorno è?

Aprile 2019
DLMMGVS
123456
78910111213
14151617181920
21222324252627
282930

Suggerimenti

Tag-cloud


Articoli collegati

Spot

Social Media Links

TwitterFacebookFeed

Archivio Post

Directory Blog

BlogItalia - La directory italiana dei blog

Award Winning Voyeurism and Personal Journal Blogs - BlogCatalog Blog Directory

Miglior Blog