Il duro e nobile lavoro manuale...

Alla pensatrice Ros aspetta un duro lavoro...Ultimamamente la filosofa Ros è un po' apatica. Si guarda intorno, ha mille cose da fare, sospira e si ferma a pensare. Insomma, è produttiva e solerte nello sbrigare le faccende quotidiane come non mai...

Ieri, domenica. Lei avrebbe voluto dormire, leggere, cucinare e guardare film, cioè traslocare per un giorno di vacanza nella sua riposante e spettacolare realtà parallela. Poi è entrata in cucina per la sua leggera e sana prima colazione e si è scontrata con la dura realtà.

Il marito M., già in tenuta da lavoro, la attendeva al varco con strofinacci, detersivi e secchi.

Le è stata concessa una rapida ricomposizione dell'aspetto e poi, con il cespuglio a cipolla, tuta, maglietta e ramazza, la povera pensatrice ha sfacchinato per tutta la domenica nella sua cucina, per riportarla ad uno stato di ordine e pulizia come il giorno dell'acquisto.

Il marito M. ha lustrato con lei, senza mai lamentarsi, a differenza della moglie; senza mai ciondolare perchè lui è un uomo serio e quando assume un impegno lo porta a conclusione, anche a discapito di qualche parte del corpo dolorante; senza mai dichiarare la resa, come ha fatto invece la sua metà almeno un centinaio di volte.

"No, basta. Pietà! Non ce la posso fare!!" ha esclamato la massaia Ros a metà giornata, crollando su una sedia. Era la novantaduesima volta che lo faceva, l'iperattivo domestico M. ne ha tenuto il conto.

"Forza, amore! Stasera sarai soddisfatta del nostro lavoro!" ha aggiunto lui, mentre dallo scaletto si allungava verso l'angolo di un pensile per raffinare il suo certosino lavoro.

Il marito M. quando ci si mette è veramente un asso nelle faccende.....

Dopo aver SMONTATO i cassetti, ha fornito la sua sguattera filosofa di pezzuola e detergente, precisando: "la pulizia deve essere accuratissima, amore. Disinfetta anche le cerniere. Ecco, ho comprato questo prodotto che è una bomba nel mio store preferito, nel magico mondo del "fai da te", dove si può trovare ogni tipo di vernice, utensile e prodotto professionale, e dove io trascorrerei tutto il mio tempo libero e, se il mio spiccato senso del dovere non me lo impedisse, anche qualche giorno lavorativo!".

Non contento, ha SPOSTATO la colonna forno dalla parete "così si potranno lucidare le piastrelle e si farà brillare il forno anche dietro, ai lati dell'incasso".

"Mi sembra eccessivo, amo. Poi guarda che c'è un solo centimetro per lato! Credo che possa bastare spolverare la base e dove ci si arriva...". L'approssimativa massaia Ros ci ha provato.

Il marito M. ha mollato l'anta che stava rimontando (hai visto mai che sfuggisse alla disinfestazione un centimetro di mobile) e ha studiato la situazione. La filosofa Ros ha osservato anche lei e ha ritenuto che non fosse necessario industriarsi troppo. Il marito M. invece si è allontanato, ha fermato con un elastico una spugnetta sottile all'estremità di un bastoncino di legno, e le ha detto: "amo, guarda come si fa...".

Dopo tre minuti di strofinatura, brillavano anche i lati del forno, lato posteriore, fra struttura esterna del forno e legno dell'incasso, giusto per essere precisi.

La Ros-sastra è rimasta allibita da tale energia e soprattutto da cotanta precisizione. E' troppo per lei, tutto questo.

Verso le sei del pomeriggio, la cucina brillava di luce propria, gli affiatati coniugi erano contenti del risultato, benchè ridotti a due stracci.

Lui ha gongolato perchè i prodotti acquistati erano stati all'altezza delle aspettative, nessun attrezzo era venuto meno alla sua utilità e la sua compagna di vita non aveva distrutto alcun oggetto, eventualità per nulla rara.

Lei ha invece gioito per l'approssimarsi dell'ora di cena, per la fine di una giornata destinata al duro e nobile lavoro manuale, per la constatazione che il grosso e sporco lavoro era già stato fatto.

A tavola.

La Ros-sastra ha trovato la forza per cucinare e ha scambiato quattro chiacchiere con l'adorato marito: "io sono abituata a fare le cose poco alla volta...questa si chiama schiavitù ed è stata abolita da tempo...!".

"Tesoro, con i tuoi tempi...diciamo così...un po' lenti...avresti fatto tutto questo in dieci giorni. Non è stato meglio sgobbare insieme e per una sola, unica giornata?". L'osservazione non faceva una piega.

"Sì, è vero...forse...però sono distrutta e non ho dedicato un solo minuto alle attività che mi sono più consone...che so? Riflettere...pensare...elucubrare...al massimo cucinare qualcosa di più elaborato... Comunque, meno male che è finita...".

"La settimana prossima ci dedichiamo agli armadi...".

"Noooo!...Nooo!...L'avevo dimenticatoooo! Perchè hai voluto ricordarmelo in questo momento? Sconcerto e afflizione per tale crudeltà!!! Mentre mangio la pasta non mi si può procurare un tale dolore!! Che assoluta mancanza di delicatezza...!! Ho sposato un uomo insensibile! ...E non ridereeeeee...!".

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