La Ros va al convegno con il marito M.

Paperina - immagine presa dal webOre 5 del mattino di lunedì. Trillo della sveglia. Gli affiatati coniugi saltano giù dal letto. Il marito M. è vigile già da dieci minuti, sua moglie non lo è nemmeno dopo un paio d'ore.

La Ros si trascina in cucina, poi in bagno, si veste con gli occhi chiusi e ancora semi addormentata sale in auto, infine sul bus che li porterà nella metropoli.

"Bene" pensa in un barlume di lucidità "potrò schiacciare un pisolino sull'autobus...".

Ha fatto i conti senza l'oste, la tapina. Il logorroico del giorno non sceglie proprio il posto dietro il suo? Il tizio ciarla per l'intera ora.

La Ros-sastra prova un'immediata antipatia per l'uomo ma non ha nemmeno la forza per lanciargli un'occhiataccia. Subisce e tace. Il marito M. risponde a numerose email dal tablet. Sembra sveglio da ore... Come fa? La moglie filosofa garantisce che non fa uso di stupefacenti, nè si alcolizza nottetempo.

Arrivati nella metropoli, i due scendono dal bus e scoppia un temporale. La Ros istintivamente si guarda le zampette, calzanti un delizioso paio di sandali aperti...nuovi, messi per l'occasione.

In questo giorno la filosofa Ros è proprio caruccia, con abiti ben coordinati con scarpe e borsa, grazie anche alla consulente d'immagine socia/sorella M.. Sente la sua voce nelle orecchie "dove credi di andare con quella roba? Fammi vedere cosa hai quì...indossa questo e questo e non sembrerai nonna Papera".

Il marito M. previdente tira fuori un ombrello e abbracciati aspettano pochi minuti che spiova.

"Amo, ma sei proprio bello! Ma quanto sei bello e affascinante! E dai!... Dammi un bacino!!". La sposa Ros intende approfittare della ghiotta occasione e allunga le labbra, chiudendo gli occhietti.

"Amo, un po' di contegno e poi non dire certe cose...non è vero e mi metti in imbarazzo!" protesta l'uomo, vestito con abiti e scarpe sportive perchè lui la cravatta, la giacca e le scarpe classiche non le sopporta.

"Io adoro metterti in difficoltà....!" sghignazza la Ros-sastra, prendendosi il bacino con la forza. Quanto è prepotente la tizia...!

Per fortuna del marito M. la pioggia cessa e i due possono raggiungere la sede universitaria dove il coniuge della filosofa interverrà come relatore ad un convegno internazionale. La Ros è in ansia e al posto di suo marito non avrebbe dormito per giorni, lui no.

Entrambi prendono posto nella sala convegni, dopo che la tizia cespugliosa è stata presentata ad una decina di persone. Per lei tornare all'Università è sempre bellissimo.

Iniziano i lavori.

La Ros osserva la sala e chiede a suo marito chi ha potuto posizionare uno schermo per la proiezione delle slides che, scorrendo verso il basso, va a coprire le facce dei relatori seduti al centro del lungo tavolo.

"Un pirla" le conferma il marito M..

Il relatore di turno è costretto ad alzarsi per parlare e non farsi coprire dallo schermo. Un fischio fa sobbalzare i congressisti. I microfoni non funzionano. Una delle organizzatrici fulmina con lo sguardo il disgraziato addetto ai supporti audio. Il ragazzo è visibilmente in difficoltà. Il Professore attende paziente e dopo qualche minuto di attesa gli viene consegnato un gelato e può iniziare il suo intervento.

"Sa..a tu...ogg...parl...proget...". Non si capisce niente. Il microfono funziona ad intermittenza.

Risatelle serpeggiano fra le file.

Il tecnico armeggia ancora ma il microfono si prende gioco di lui. Il relatore prosegue con rassegnazione, mentre l'assistente si incasina con le slides. Il marito M. aggrotta le sopracciglia e non emette un sibilo fino al suo turno.

La Ros è sempre emozionata quando vede il suo amore parlare in pubblico. Quando lo faceva lei, durante le riunioni e i direttivi, arrossiva e ci metteva un po' a rasserenarsi. Certo, dopo bisognava fermarla ricorrendo alle maniere forti e trascinarla coattivamente dalla sala, ma lui invece è freddo dal principio e l'occhio di ghiaccio è ancora più di ghiaccio. Ovviamente ha già trasferito la sua relazione con le immagini su una pennetta. Con sicurezza si alza, prende il microfono, si presenta e inizia a parlare. Il suo intervento dura circa venti minuti. Molte persone prendono appunti. Il marito M. termina e ritorna a sedersi accanto alla Ros-sastra che gli sorride e mostra a tutti la fede nuziale, quella sbruffona :-D.

Un Professore lascia il suo posto, si avvicina al marito M. e gli chiede un contatto telefonico.

"Wow, Amo...ma non è che mi diventi famoso?", gli dice la sposa filosofa. Il marito M. sta per risponderle (male) quando si sente una voce al microfono.

"Signori, prima di presentare il prossimo relatore vorremmo scusarci con voi perchè, a causa del ritardo con cui abbiamo iniziato, non si farà il coffee break. Ciò non toglie che chi proprio lo desidera possa servirsi nella stanza accanto di un caffè e qualche pasticcino".

Le parole chiave sono state però pronunciate: "coffee break/caffè/pasticcino". Un boato e si alza l'intera sala, ad eccezione di una ventina di persone.

"Ehmmm...." la moderatrice si accorge dell'errore che ha commesso ma è troppo tardi "mi sembra che una sospensione sia necessaria...ma vi prego, signori...!" la gente è quasi tutta uscita "...solo cinque minuti!!!" gracchia sul finale la poveretta.

Dopo più di un quarto d'ora il convegno riprende. Un simpaticissimo professore portoghese, in sandali e camicia da 'frescone', fa il suo intervento e immediatamente alla Ros viene voglia di partire per Lisbona e sente l'irrefrenabile impulso di comunicarlo a suo marito numerose volte.

Arrivati all'ora di pranzo, gli intervenuti al convegno sono invitati nella sala attigua. Gli affiatati coniugi detestano i buffet e osservano divertiti gli esperti del campo. Avete mai fatto caso a quelli che sono abili nel posizionarsi al centro del tavolo per potersi servire di tutto e con il piatto colmo riescono a non perdere la posizione di vantaggio acquisita? La Ros e suo marito si dirigono direttamente all'unico tavolo ancora ignorato e si servono di una coppa di frutta fresca tagliata a pezzi, lasciando pasta e carne agli altri.

Chiacchiere piacevoli e conclusione del convegno. E' ora di tornare nella cittadina di A..

Durante il viaggio di ritorno la sposa Ros ha preso un taccuino e ha chiesto un autografo al marito M., più un bacino. Lui non l'ha mandata a quel paese solo perchè l'ama...ma è stato tentato...oh, sì, se è stato tentato! :-D

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