Il mio Diario sgarzolino

Un diavolo...per riccio filosofico

Ros abbattuta dal dovere La filosofa Ros in data odierna ha un diavolo per...riccio filosofico.

In questi giorni, nonostante qualche piccola rotturina di ordinaria amministrazione, era stata discretamente serena, era riuscita a mantenere un buon equilibrio psichico ed emotivo, e già questo è un miracolo, le paturnie ormonali erano state tenute a bada, così come i sensi di colpa di cui è vittima dichiarata e l'ansia di cui è schiava, e dulcis in fundo aveva già preparato la borsa per il mare per questo fine settimana, pregustando uno sguazzamento da papera come non si era mai visto dalle sue parti.

"Pietà...!" implorò il marito M.

aquiloni nel cielo bluOre 14 di sabato.

La filosofa Ros è in ammollo in un mare cristallino già da tre quarti d'ora, dopo aver atteso giusto dieci minuti di tempo per avviare la digestione di uno spuntino pizzoso al bar della spiaggia con il marito M..

La tizia con il cespuglio in testa sguazza e fa la papera senza ritegno.

Il marito M. la guarda preoccupato.

Un sentito "grazie, grazie!!"

delizie al latte di bufalaL'amica P. è in realtà una donna bionica.

Lei nega ma all'interno del suo corpo abbondano circuiti e ingranaggi che, nonostante la carenza di sane e regolari dormite, la mantengono tonica e vigile. Si ignora quando le siano stati impiantati tali dispositivi visto che la giovane donna si concede un sonnellino solo sporadicamente, ma è probabile che sia stata lei stessa a farlo, avendone le capacità.

La sua amica Ros dorme invece quanto più le è possibile, preferibilmente di notte e al mattino, e sembra sempre sull'orlo di uno svenimento, malgrado la buona volontà e i mille tentativi di vita iperattiva.

"Coff..coff!"...e svenne

giornata al mareLa filosofa Ros ha trascorso l'intera scorsa settimana con una tosse da Signora delle Camelie.

Le persone normali solitamente si abbattono dinanzi ai malesseri, lei no, nemmeno un po'.

Nel weekend infatti è stata colta da una frenesia incontenibile e da un indomabile desiderio adrenalinico di tuffi marini e passeggiate sulla sabbia, nonostante il suo precario stato di salute.

Il calabrese per tutti. Lezione 5

peperoncino calabreseCirca quindici giorni fa, l'amica A. ha sognato a occhi aperti la sua casa in Calabria, la sua famiglia in Calabria, il mare della Calabria, i fichi d'India della Calabria. In sintesi, la Calabria.

Lei di solito è pragmatica e per nulla nostalgica e zuccherosa ma, quando parla della sua terra, perde lucidità e vacilla.

Di seguito, una piccola parte del suo racconto: "nel sogno mi pigghjiu a bricichetta e partu pe mari; 

"Sorpresa!!" le disse il marito M...e lei sobbalzò!!

rose rosse come l'ammoreLa svampita Ros parla di continuo:

di cosa vorrebbe fare...in quel momento, il giorno dopo, l'anno seguente e fra venti anni; e non si tratta mai di una sola cosa ma di qualche centinaio;

di dove vorrebbe andare...in Italia, in Europa, nel mondo intero e nello spazio, perchè solo l'universo infinito può bastarle;

Partenza per...

Ros in partenza...La filosofa Ros in questo preciso istante sta alternando lunghi momenti di euforia a sporadici tentativi organizzativi.

Domani mattina, lei e il marito M. si dirigeranno all'aeroporto della metropoli e prenderanno un volo. Indi, trascorreranno 4 giorni nella sfavillante realtà parallela della squilibrata Ros.

Insieme vivranno incredibili avventure in una città che non hanno mai visto e che non hanno mai visto neppure tutte le persone che conoscono...che loro sono originali, si sa.

Il calabrese per tutti. Lezione 4

peperoncino calabrese

 La settimana scorsa, per un paio di giorni, l'amica A. si è aggirata per le vivaci strade della cittadina di A. e nelle scale del condominio in stato comatoso.

Faccia gonfia, occhio spento, zazzera indomabile, insolito silenzio e strani messaggi su facebook, quali un laconico “ho fame“, misero in allarme gli affiatati coniugi.

Passata al Tempio della Bellezza e del Benessere, l'amica A. raccontò nella lingua del presente e del futuro, la sua tormentata esperienza appena vissuta. 

"Aiuto!" pensò il parrucchiere M.

Ros in versione primitivaDa molte settimane la filosofa Ros riceve messaggi subliminali o molto discreti sullo stato della sua capigliatura.

“Oh, ciao Wilma...ops Ros...la clava è nella borsetta?”.

“Ciao Ros. Dove hai lasciato la gonnellina di paglia e la lancia, stamattina?”.

“Che è successo oggi? E' riaffiorato il ricordo della vita trascorsa nell'Età della Pietra?”. E via con altre sottili e garbate allusioni volte a spingere la troglodita Ros dal parrucchiere M. per una potatura del cespuglio.

Realtà nel caos

libro e portachiaviLa filosofa Ros è di base una gran selvaggia. E' parecchio distratta, notevolmente casinista, inguaribilmente avulsa alle mode. Ecco un suo ritratto spot.

Nella sua sfavillante realtà parallela lei può essere libera e andarsene in giro pulitissima ma allo stato brado, con il cespuglio al vento, una tunica, preferibilmente senza bottoni, e i piedini nei calzari all'ultimo grido nell'antica Grecia, dove lei ha di certo vissuto una delle sue innumerevoli vite e dove dissertava di filosofia attorno a un albero da sola o con altri squilibrati antichi greci.

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