Crostata con marmellata di mirto

crostata con marmellata di mirto

Al ritorno dalle vacanze estive, immediatamente prima che sopraggiungesse la depressione da riposizionamento in soffitta delle valigie, la filosofa Ros ha ricevuto dalla sua amica poliglotta A. un regalo mangereccio che ricordava i profumi della terra da cui proveniva: la Sardegna.

Un delizioso vasetto di marmellata di mirto piombava in cattive mani.

La Ros-sastra è stata indecisa su come consumare quella bontà. Sul pane? A cucchiaiate? Come farcitura di una torta? O ad arricchire di sapore una fragrante pasta frolla?

La pasticciera Ros ha scelto quest'ultima opzione, anche perchè la sua pasta frolla è di tutto rispetto....il barattolo di marmellata di mirto prima di essere assalito

Dunque, impastate in un robot da cucina o a mano 500 gr. di farina, 2 uova intere, 200 gr. di zucchero, 200 gr. di burro o margarina (la Ros-sastra sceglie il burro), scorza grattugiata di limone o un cucchiaio di liquore, 1 bustina di vanillina.

il mattarello al lavoro...!Ottenuta una palla, riponetela in frigorifero per un quarto d'ora. Nel frattempo accendete il forno a 170°.

Ripresa la pasta frolla, stendetela su un foglio di carta forno con il mattarello.tutta la marmellata del vasetto copre la base della crostata...tranne un cucchiaino!

Ora avete due possibilità per foderare lo stampo con la pasta: avvolgere l'impasto sul mattarello e ridistenderlo con delicatezza sullo stampo, cercando di mostrare sicurezza nell'operazione e quindi senza mordicchiarvi il labbro inferiore nervosamente, oppure sollevare il foglio con la mano e, con scatto felino, capovolgerlo sullo stampo, che potrete ungere solo con uno strato di burro sottilissimo, visto che la pasta frolla cuocendo rilascerà un po' di grasso. Ovviamente l'alternativa scelta dalla Ros-sastra è la mossa primitiva, quella da vera selvaggia.

la crostata pronta per essere infornataStaccate delicatamente il foglio ed eliminate la pasta in eccesso che fuoriesce dal bordo. Stendete la marmellata sulla base della crostata e armatevi di santa pazienza per creare un reticolato.

Ora, la pasticceria, a differenza della cucina, è una scienza esatta. Non puoi improvvisare, non pesare gli ingredienti e raffazzonare una decorazione... Ecco perchè Ros in versione "chef" è più brava della variante "pasticciera", perchè lei è tante cose ma certo non una perfezionista negli abbellimenti e ha una forte tendenza ai cambiamenti, alle improvvisazioni e alle personali modifiche.deliziose decorazioni sulla crostata di marmellata di arance

Tutto questo per anticiparvi che il reticolato della sua crostata è sbilenco, imperfetto, un po' come lei...ma il sapore del dolce è assolutamente divino. Parola di Ros!

Terminato il duro lavoro, via la crostata in forno per un quarto d'ora, venti minuti al massimo. La pasta frolla non deve colorarsi troppo altrimenti non sarà morbida e mangerete una galletta.

La pasticciera Ros posta la foto di un'altra crostata da lei preparata con la marmellata di arance. Visto che carina? Ma non crederete mica che le stelline e i cuoricini siano frutto della sua maestria, vero?

Ahhhh, la magia delle formine...!

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