Crocchette light di quinoa e carciofi con cuore filante

Crocchetta con il suo cuore filanteSalve a tutti!!

Questo post inzia all'insegna della scoperta. La quinoa.

Quante ricette bellissime e invitanti ha visto Ros in questi ultimi mesi sui blog di amici e amiche! E quanti elogi a questo strano semino che sembra un cereale ma non lo è, e proprio per questo è ancora più simpatico! Un seme trasformista... "sono una pianta ma mi travesto da cereale" :-D.

Straordinaria la natura...

Da quando è a dieta la tizia deve stare attenta a molte più cose di prima, non solamente niente carne e niente pesce, niente surgelati e niente prodotti industriali, ma anche "quanti zuccheri ci sono in questo vasetto?", "quante calorie ci saranno in questo succulento spezzatino di soia con peperoni?", "stasera ho famissima...e se sgranocchio qualche mandorla? Quale sarà l'entità del danno domattina?". Sta andando un po' fuori di testa la filosofa, lo sa anche lei ;-).

Arrivano i tempi in cui si perdono grassi, quindi con maggiore lentezza quell'ago della bilancia scende. Ad oggi siamo a meno 8 chili. Tondi tondi. E qualcuno dice che si vede. Ros se ne è accorta dai pantaloni e dal suo piumino nero che le va anche un pochino largo :-)))).

Tornando alla quinoa...non fa assolutamente ingrassare e sazia subito :-), oltre al fatto che è preziosa per la salute, contenendo tanti sali minerali, come ferro, calcio, magnesio e fosforo, vitamine E (antiossidante), C e B2.

Volendo essere sincere, ci sono aspetti che hanno attratto Ros più di altri, e cioè che si tratta di una pianta molto antica, coltivata sulle montagne andine dagli Inca, che la chiamavano "madre di tutti i semi", che svolge un ruolo importante nell'ambiente, per il mantenimento della biodiversità, e che la quinoa cresce intorno ai 4000 metri di altitudine, senza eccessive cure. In sintesi, è una pianta utile, fa parte del patrimonio storico della botanica ed è autonoma. Una fichissima pianta.

Oggi vi sarà presentato uno scopiazzamento ros-sastro, con la variante light, di un'eccezionale ricetta della dolcissima Mary del blog Unamericanatragliorsi, che con la quinoa e i carciofi, ortaggio adorato dalla sottoscritta, ha preparato delle squisite crocchette con cuore filante. La versione dietetica di Ros consiste principalmente nell'averle cotte al forno e non fritte, e nell'aver stufato i carciofi, senza rosolare la cipolla. Sì, Ros sa che l'aspetto delle sue crocchette è un po' triste, infatti lei vi invita a guardare le stesse, dorate e scrocchiarelle, di Mary. Ragazzi....la frittura fa la differenza, non prendiamoci in giro!!Tris di crocchette bruciacchiate

Ingredienti per due persone: 100 gr. di quinoa lessata, 1 carciofo con il suo gambo, scamorza tagliata a dadini, un pezzetto di cipolla tagliata a pezzetti piccoli, olio evo q.b., 25 gr. di grana grattugiato, un uovo, sale e pepe q.b., pangrattato q.b., olio per friggere (se siete magre o ve ne fregate della linea).

Procedimento.

Pulite il carciofo, ricavandone il cuore, e il gambo. In una padella fate rosolare la cipolla in olio evo, facendola diventare trasparente. Aggiungete il carciofo tagliato a dadini, sale, pepe, e fate insaporire qualche minuto. Spegnete e lasciate raffreddare.

Ros invece ha lessato il carciofo tagliato a spicchi, assieme al gambo. Una volta cotto, ha tagliato tutto a dadini e ha insaporito con la cipolla e l'olio evo, aggiustando di sale e pepe e aggiungendo un cucchiaio di acqua nella padella, per stufare e non soffriggere. Mio Dio, che tristezza...nella casa filosofica non si sente più un buon profumino, nè quel meraviglioso sfrigolio della cipolla nell'olio...

Occupatevi della quinoa. Lavatela molto bene e a lungo, preferibilmente tenendola anche a bagno e cambiando l'acqua più volte, poi lessatela (occurreranno circa 15/20 minuti). Una volta fredda trasferitela in una ciotola e aggiungete l'uovo, il grana, il carciofo a pezzettini, sale, pepe, pangrattato q.b.. Mescolate bene.

Formate le crocchette con le mani (noterete una schiacciante differenza fra le aggraziate crocchette di Mary, tutte belline, delle stesse dimensioni, e le abnormi e deformi crocchette ros-sastre, ma se siete ancora qui a leggere, dopo aver visto le foto, vuol dire che siete masochiste, quindi...), inserendo un cubetto di scamorza in ognuna. Rotolatele nel pangrattato e friggetele, oppure, disponetele sulla carta forno e infornatele in forno ventilato a 180°, fino a doratura o bruciacchiatura, se a queste povere crocchette non avrete fatto vedere nemmeno un goccio di olio, come ha fatto Ros :-D.

Nonostante le tristi varianti, erano divine. E fredde, ancora più buone. E il giorno dopo Ros pesava anche 100 gr. di meno...che dire? Grazie, Mary!!!

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