La Foresta di Sherwood fra querce, archi, frecce e cappelli con la piuma...4.a parte

Major Oak - Foresta di SherwoodIl terzo giorno a Nottingham iniziò con una leggera e sana colazione all'inglese. Uova, bacon, salsicce e succo di arancia...mica yogurt e cereali?

Il buffet dolce consisteva in un vassoietto di cornettini vuoti, tristi ed emarginati, di cui la coppia fece serenamente a meno.

La viaggiatrice Ros era felice perché avrebbe esplorato la mitica Foresta di Sherwood di lì a poco e perché in tre giorni non aveva mai piovuto, nonostante il cielo si fosse mantenuto plumbeo in modo costante da quando erano atterrati nel Nottinghamshire.

L'autobus, anche in questo caso comodo e pulito, attraversò paesini deliziosi e scaricò la filosofa Ros e il suo sposo proprio all'interno del parcheggio del Country Park.Ros gongolante all'ingresso della Foresta di Sherwood

La foresta che oggi si può ammirare è un residuo di poco più di 4 Kmq della Foresta Reale di caccia e circonda un grazioso villaggio chiamato Edwinstowe. All'ingresso, che è gratuito, vi è un Centro di Accoglienza dove si possono trovare il bar, la toilette, una sala informativa e un paio di negozi con roba fantastica, cappellini con la piuma, arco e frecce, costumi da Robin Hood, pupazzi, magliette e così via.

Area di accoglienza - Foresta di SherwoodLa filosofa Ros impazzì per la faretra e le frecce e avrebbe fatto di tutto per averle ma si immaginò all'aeroporto nel tentativo di occultare l'arco e con la polizia anglosassone sulle sue tracce per trasporto abusivo di freccette, per cui rinunciò e acquistò solamente un paio di magneti per il suo bellissimo frigo blu e un orsetto vestito da Robin Hood per il nipotino L., che tra l'altro non conosce ancora perché rimarrà ben riposto per almeno un altro mese nella pancia della socia/sorella :-).

Gli affiatati coniugi passeggiarono l'intera mattina attraverso i sentieri della Foresta dove, fra giovani alberi, si possono scorgere antichissime e splendide querce. Fra queste la più famosa è Major Oak, pronipote della quercia al di sotto della quale, secondo la leggenda, Robin e i suoi compari solevano incontrarsi, insomma il loro covo. L'albero è sostenuto da ponteggi e, chiaramente, è il più fotografato dai turisti. La filosofa Ros e il marito M. si fecero immortalare anch'essi davanti all'albero più volte, in varie versioni, sorridenti, ognuno per conto suo, in coppia, con espressione seria, con cipiglio misterioso, con atteggiamento scanzonato, mentre indicavano un punto all'orizzonte e con gli occhi sgranati, e così via. Una galleria fotografica imperdibile ma che i due terranno ben nascosta agli occhi dei curiosi.sentiero nella Foresta di Sherwood

Sgambettare nella Foresta di Sherwood è un'esperienza bellissima e la Ros-sastra pensò con rammarico che per poche settimane lei e il suo sposo si sarebbero persi il Robin Hood Festival che ogni estate, per alcuni giorni, ospita attori vestiti in abiti medievali e un accampamento con musicisti, giullari e mangiatori di fuoco.

Robin e uno sconosciuto stanno per darsele di santa ragione La filosofa Ros è certa di aver vissuto almeno un paio di vite in epoca medievale. In una di queste è stata di sicuro un monaco bibliotecario, probabilmente amanuense, da ciò il fascino che esercitano su di lei i conventi, i chiostri, le biblioteche, i manoscritti e la paleografia.

In un'altra deve essere stata una donzella un po' maschiaccio, di quelle che si strappavano i vestiti con i rami degli alberi, nel tentativo di scalarli. E' certo che non è mai stata una dama, signorile e delicata. Noooo, questo non è proprio possibile!!!

Lasciata la Foresta di Sherwood, i due, soddisfatti della mattinata appena trascorsa, decisero di ricaricare le batterie con un altro magnifico dolce al Muffin Break Café. Il marito M. ritornò sul cheese cake senza tentennare, mentre la filosofa Ros per poco non ebbe un mancamento...i muffins al cioccolato erano finiti! Una tragedia incombeva sulla serenità della coppia. La cortese signorina al banco, un po' sgomenta per lo stato di prostrazione della cliente con il cespuglio in testa, cercò di tentarla con allettanti varianti al cocco, alla vaniglia, al limone ma non ci fu niente da fare.Antica quercia fra alberi giovani - Foresta di Sherwood

Al cioccolato la Ros-sastra non potrà mai rinunciare. In che condizione avrà vissuto nelle vite prima della scoperta del Nuovo Mondo e del cacao, lei proprio non riesce a immaginarlo. Forse è stata nel Nuovo Mondo, almeno una vita sì e un'altra no, per essere riuscita a sopportare l'astinenza. Per forza...!

Delizie al Muffin Break Café - NottinghamLa tensione si allentò solo quando la Ros scorse delle stupefacenti fettone di torta al cioccolato. Non ci crederete ma nel cambio non ci perse nulla, anzi. Se vi capita di andare a Nottingham non lasciatevi sfuggire questo locale, piuttosto spartano quindi idoneo a una clientela un po' selvaggia, ma di tutto rispetto per la qualità dei dolci e dei cappuccini!!!

Alla prossima tappa...!

 

Per la 5.a parte, cliccate quì.

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