Bruxelles alle prime luci della sera...

Veduta d'insieme della Grand PlaceCari amici, dopo due settimane Ros torna a postare. Ci sono state cose da fare in questi giorni e un viaggetto improntato al più melenso romanticismo, con il marito M., ovvio :-), motivo per cui questo post dovrebbe iniziare con un lamento di quelli persistenti e anche fastidiosi...è così che la filosofa viaggiatrice reagisce al brusco ritorno alla realtà. La malinconia e il confronto con la civiltà la distruggono ma soprattutto 5 giorni trascorsi con lo sposo, senza pause nelle conversazioni e con tanto tempo per ritrovarsi.

Come tutte le giornate felici, sono letteralmente volate. Eccovi qualche foto e l'inizio di questo racconto di viaggio.

Giovedì 1 maggio Ros ha preso un volo con suo marito e ha trascorso una breve vacanza in un paese dove il turismo si affaccia sempre per ripiego, dopo aver toccato le solite capitali, le più famose città europee, per visitare i monumenti più conosciuti... In ultimo, quando proprio si è girata l'Europa da nord a sud ecco che si pensa alla Polonia, alla Romania, al Belgio...appunto....Grand Place

Bruxelles ha raggiunto la popolarità dopo esser stata designata come sede del Parlamento europeo ma è in realtà una città davvero bella, che vale la pena visitare, e soprattutto ha un'elevata qualità della vita.

Altra foto della Grand Place al tramontoGli affiatati coniugi sono partiti dalla metropoli lasciando la loro vettura nel solito parcheggio, dove un tizio, sempre lo stesso da anni, li ha condotti sportivamente all'aeroporto, prendendo almeno due strade contromano, senza rispettare il semaforo rosso e fermandosi nel bel mezzo di un viale per farli scendere. Tutto molto pittoresco e adrenalinico, non trovate :-D?Rue de Bouchers, la via dei ristoranti di Bruxelles

Fatto il check in e oltrepassati i controlli, i due hanno atteso l'imbarco, pregustandosi la prima cenetta belga e il fiume di birra che l'avrebbe accompagnata. L'aeroporto era pressoché deserto e il volo, sia all'andata che al ritorno, era pieno solo per i 2/3. Colpa della crisi?

Manneken PisPreso posto, la Ros ha fatto quello che di solito fa appena mette piede su un aereo. Dorme. Ronfa della grossa. Pisola appena subito dopo il decollo, ma solo perchè in quella fase non riesce ad accomodarsi sulla spalla del marito M. che deve subire questa tizia e il suo cespuglio per tutta la durata del volo. Una spalla distrutta e il suo proprietario anche :-D. Ad un certo punto lui la sveglia, quando viene annunciato che è iniziata la discesa, oppure quando la spalla è completamente incriccata, e non è detto che la tizia si dia una regolata, ahahah :-D. A seguito della sonora ronfata, Ros scende dall'aereo farfugliando frasi sconnesse e andando a zig zag per buoni dieci minuti, ossia fino a quando non recupera la lucidità.Negozio di birre belghe :-P
In questo viaggio i due hanno usufruito del comodissimo treno che conduce dall'aeroporto in città, dove avevano prenotato un delizioso B&B, a 5 minuti dalla Gran Place, la bella piazza del centro storico di Bruxelles. Scelta strategica per visitare numerosi monumenti a piedi.

Una piazza al centro di Bruxelles...con un insolito ristoranteIl B&B degli affiatati coniugi aveva camere graziosissime, da raggiungere grazie ad una spericolata scaletta di legno quasi a chiocciola. Ma che volete che sia una frattura del femore dinanzi all'ebbrezza di trovarsi in vacanza :-D? La prima colazione veniva servita in un'Osteria all'angolo della strada. Un locale piccolo ma accogliente, con pochi tavoli, sparute sedie e tanti sgabelli. Alti, scomodi sgabelli. Ma che volete che sia una colazione da equilibrista dinanzi all'euforia di cui sopra? In compenso Ros e suo marito hanno goduto della piacevolissima compagnia dei ragazzi che gestivano la struttura. Tutti o quasi italiani e davvero gentili. Il massimo per iniziare un soggiorno all'estero!!

Dopo una veloce doccia, i due hanno mollato il bagaglio e si sono avventurati per il centro storico, illuminato ancora per poco dalla luce del giorno. Essendo il B&B centralissimo, il primo assaggio della città è stato ghiotto.Un'altra via al centro della città

Gli affiatati coniugi hanno incontrato subito il Manneken Pis, la statuetta in bronzo di un bambino che fa pipì, divenuta uno dei simboli di Bruxelles, che pare omaggi un bimbo che con il suo gesto avrebbe spento la miccia di una bomba con la quale i nemici volevano incendiare la città. La cosa singolare è che la statua, a seconda delle occasioni, viene abbigliata con vestiti di volta in volta diversi. Il suo guardaroba attuale comprende più di 800 costumi, spesso per onorare una professione, per lo più custoditi nella Maison du Roi, nella Grand Place.

Accanto alla statua un bugigattolo che vende gaufres deliziose, ricoperte con tutto il ben di Dio possibile. Imperdibile...più del Manneken Pis, ahahah :-D!!

Angolo grazioso di Bruxelles. Foto scattata appena lasciato il B&BDopo pochi passi, ecco la Grand Place in tutto il suo splendore, grazie ai magnifici edifici che vi si affacciano. Il Municipio o Hotel de Ville, con la sua svettante torre in stile gotico, la Maison du Roi, divenuta poi la struttura destinata alla vendita del pane in città, e le varie case delle Corporazioni, fra le quali quella dei Pittori, che fu abitata nel 1852 da Victor Hugo, e il Palazzo dei duchi di Brabante, in stile classico, oggi sede del Museo del Cioccolato.Hamburger vegetariano di Ros...è andata decisamente bene...!!

I due hanno passeggiato e scattato qualche foto ma l'ora di cena era troppo vicina per soffermarsi troppo nella piazza. D'altronde il viaggio era appena cominciato e la Grand Place i due l'avrebbero attraversata decine di volte da quel momento in poi!

Il Paradiso delle gauffres!!La scelta del locale è stata dettata da un ricordo ros-sastro. Erano già le 22 e non c'era tempo per andarsene in giro e lasciarsi ispirare. I due sono entrati in un ben noto locale della strada più famosa di Bruxelles per i ristoranti, dove Ros era già stata molti anni fa. C'era tantissima gente e solo dopo venti minuti di attesa gli sposi si sono potuti accomodare al loro tavolo.La degna conclusione della prima serata a Bruxelles...mega gauffre con panna montata e Nutella :-P

Come molti sapranno fra i piatti tipici belgi ci sono le cozze, le moules, cucinate in vari modi, accompagnate immancabilmente da patatine fritte, e la carbonade alla fiamminga, uno stufato di manzo, una specie di spezzatino. Ros era certa che in questo viaggio ci sarebbe stata l'occasione di perdere qualche etto, dal momento che l'alimentazione vegetariana pone dei limiti e la cucina belga non si posiziona certo fra quelle ideali per i mangiaerbe, invece ha trovato un'alternativa squisita alla bistecca con patate, burro alle erbe e insalata del marito M., ordinando un hamburger vegetariano delizioso!! E infatti non è un caso che la tizia non abbia lasciato nemmeno un grammo della sua preziosa ciccia in terra belga. Lei trova sempre qualcosa da mettere sotto i denti, non dimagrirà mai nella sua vita...nella prossima...forse :-D ahahah!!

Ciao a tutti e alla prossima tappa!

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